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Union of Equality. La Commissione Europea presenta la Strategia per i diritti della persone con disabilità 2021-2031

 Union of Equality. La Commissione Europea presenta la Strategia per i diritti della persone con disabilità 2021-2031

Strategia Europea Disabilità 2021-2030 e inclusione lavorativa

La Redazione di ANDEL

Il 3 marzo la Commissione Europea ha presentato la nuova Strategia Europea sui diritti delle persone con disabilità 2021-2030.

E’ un documento molto tecnico e pieno di riferimenti ad altri atti ufficiali dell’Unione Europea. Insomma, un documento “per addetti ai lavori”.

Tuttavia – in Italia – dobbiamo abituarci a conoscere e prendere in considerazione molto seriamente questi documenti. Su di essi si basano progetti (e finanziamenti) europei, come dimostra tutta la vicenda del Recovery Plan e degli ingenti finanziamenti (209 mld) a cui l’Italia potrebbe accedere.

Nel Piano Italiano per l’utilizzo di questi ingenti finanziamenti – ad esempio – non si dice nulla sull’inclusione lavorativa dei disabili. E invece questo è un tema che sta molto a cuore alle istituzioni europee: un piccolo segnale della “distrazione” della classe politica e di governo del nostro paese.

Per quelli che sono i temi di interessi di ANDEL – formazione per il lavoro e inclusione lavorativa delle persone con disabilità, si segnalano – in particolare – i seguenti passaggi della Strategia 2021-2030:

(Traduzione a cura di ANDEL)

 Paragrafo 4.2 Sviluppare nuove competenze per nuovi lavori

Si sottolinea la necessità di strategie nazionali sulle competenze che coprano anche le specifiche necessità delle persone con disabilità: gli Stati membri sono responsabili di operare quegli adattamenti delle politiche di istruzione e formazione alle esigenze delle persone con disabilità in modo coerente all’UNCRPD [Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili]

In particolare la Commissione invita gli Stati membri a:

– fissare obiettivi per la partecipazione degli adulti con disabilità all’apprendimento al fine di aumentare la loro partecipazione e garantire che le strategie nazionali per le competenze coprano le esigenze specifiche delle persone con disabilità per aiutare a raggiungere l’obiettivo nella Skills Agenda e nel Piano d’azione che attua il Pilastro dei diritti sociali;

– adottare misure mirate e formati di formazione flessibili per garantire programmi di IFP (Istruzione e formazione professionale) inclusivi e accessibili anche per le persone con disabilità;

– basandosi sui risultati del piano per la cooperazione settoriale sulle competenze nell’ambito del Pact for Skills, sostenere ulteriormente la cooperazione tra le parti interessate dell’economia sociale, compresa l’identificazione delle esigenze di competenze digitali e l’applicazione di tecnologie di supporto per una migliore occupabilità.

Paragrafo 4.3. Promuovere l’accesso a lavori di qualità e sostenibili  

La valutazione della Strategia sulla disabilità 2010-2020 ha identificato l’occupazione come una delle cinque principali priorità politiche per le azioni future.

Nel 2022, la Commissione presenterà un pacchetto di iniziative per migliorare l’occupazione delle persone con disabilità, cercando la cooperazione con la rete europea dei servizi pubblici per l’impiego, le parti sociali e le organizzazioni di persone con disabilità. Il pacchetto sosterrà gli Stati membri nell’attuazione delle Linee Guida per l’occupazione durante il semestre europeo. Fornirà un orientamento e sosterrà l’apprendimento reciproco sul rafforzamento delle capacità dei servizi per l’occupazione e l’integrazione, promuovendo prospettive di assunzione attraverso azioni positive e combattendo gli stereotipi, garantendo sistemazioni ragionevoli, salute e sicurezza sul lavoro e programmi di riabilitazione professionale in caso di malattie croniche o incidenti, per realizzare posti di lavoro di qualità in un’occupazione protetta e percorsi verso il mercato del lavoro.

La Commissione inoltre si impegna a:

– pubblicare, nel 2021, una relazione sull’attuazione della direttiva dell’UE sull’uguaglianza in materia di occupazione e, se del caso, dare seguito a una proposta giuridica in particolare per rafforzare il ruolo degli organismi per le pari opportunità;

– emanare, nel 2021, un Piano d’azione sull’economia sociale per migliorare l’ambiente favorevole all’economia sociale, comprese le opportunità legate alle persone con disabilità, attraverso imprese sociali con un focus sull’integrazione.

La Commissione invita gli Stati membri a:

– stabilire, entro il 2024, obiettivi per aumentare il tasso di occupazione delle persone con disabilità e ridurre i divari nel tasso di occupazione tra le persone con e senza disabilità per contribuire a raggiungere l’obiettivo principale dell’occupazione per il 2030 proposto nel piano d’azione per attuare il pilastro europeo dei diritti sociali per l’approvazione dal Consiglio europeo;

rafforzare le capacità dei servizi per l’impiego per le persone con disabilità e migliorare il lavoro con le parti sociali e le organizzazioni di persone con disabilità a tal fine;

facilitare il lavoro autonomo e l’imprenditorialità, anche per le persone con disabilità intellettive e psicosociali, fornendo supporto su questioni legali e commerciali, anche utilizzando i fondi dell’UE.

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